MAIL-ART PER IL GIORNO DELLA MEMORIA
Progetto scolastico sulla commemorazione del "Giorno della Memoria"
martedì 24 gennaio 2012
Il Giorno della memoria 2012
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mercoledì 4 gennaio 2012
Elisa Missaglia 76147 LA MIA STORIA
Buongiorno. Mi chiamo Biagio Giurastante.
Sono figlio di una deportata politica nei lager nazisti, deceduta nel 2002. Qualche anno prima di morire, mia madre ha rilasciato un'intervista ad una studentessa universitaria, finalizzata alla stesura di una tesi. Dopo la morte di mia madre, mia sorella ha raccolto l'intervista e integrandola con altre informazioni, con il patrocinio della Provincia di Pescara, ha realizzato un libro testimonianza. Il pdf di questo libro è alla pagina web: www.ghibli52.altervista.org/La mia storia.pdf
Mi farebbe molto piacere mettere a disposizione di tutti la testimonianza di mia madre. Vi scrivo quindi per chiedervi se può interessarvi da inserire nel vs. interessantissimo sito.
Ringrazio e cordialmente saluto.
Biagio Giurastantevia Lago S. Angelo, 3 65128 PESCARA
tel. 085 57164 - 339 5279727
venerdì 28 gennaio 2011
IL PRESIDE DI UN LICEO AMERICANO
SOPRAVVISSUTO ALLA SHOAH
SCRIVEVA OGNI ANNO AI SUOI INSEGNANTI:
"Caro professore,
sono un sopravvissuto di un campo di concentramento. I miei occhi hanno visto ciò che nessun essere umano dovrebbe mai vedere: camere a gas costruite da ingegneri istruiti; bambini uccisi con veleni da medici ben formati; lattanti uccisi da infermiere provette; donne e bambini uccisi e bruciati da diplomati di scuole superiori e università.
Diffido - quindi - dell'educazione.
La mia richiesta è; aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani. I vostri sforzi non devono mai produrre dei mostri educati, degli psicopatici qualificati, degli Eichmann istruiti.
La lettura, la scrittura, l'aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani".domenica 31 gennaio 2010
giovedì 28 gennaio 2010
giovedì 15 ottobre 2009
MAI PIU'
“La memoria è un atto morale” scriveva Christa Wolf ed io penso che, come tale, essa vada proposta alle nuove generazioni, a coloro la cui coscienza oggi si sta formando. La capacità di custodire la memoria non s’improvvisa, ma si radica, ricava dentro ciascuno di noi uno spazio, tanto più ampio, se scavato negli anni, sin dalla giovane età.
La forza del ricordo, del domandare e del domandarsi, diviene l’antidoto più efficace alla labilità, alla fugacità, alla perenne corsa del nostro vivere quotidiano. Quest’ultimo ci concede sempre meno tempo per riflettere.
Attraverso il contributo di acerbe dita scriventi, di cuori capaci di meraviglia e di stupore, ma anche d’indignazione, tra queste pagine, si scommette sulla possibilità di svegliare coscienze troppo spesso sopite o troppo falsamente recettive. Il compito di educare i ragazzi non è forse quello di alimentare curiosità e di far sorgere interrogativi veri?
Guardare al passato doloroso, all’avventura umana delle vittime dello sterminio nazista è solo una delle tante chiavi che possono aprire gli animi e le menti al futuro. Si tratta di andare sempre alla ricerca del Male per assicurarne l’eterna insensatezza e di tornare sempre alla ricerca del Bene per rinnovarne l’assoluto bisogno. Questo piccolo lavoro è una maniera per rispondere all’appello di Primo Levi:”Spaventa il pensiero di quanto potrà accadere quando tutti i testimoni saranno spariti”. Il calendario è il simbolo stesso dello scorrere del tempo, ideato perché il tempo non sia un inutile spreco di giorni, ma una preziosa risorsa. Tale è il tempo della crescita degli autori e tale fu il tempo delle persone che si vuole ricordare il 27 GENNAIO di ogni anno.
In una sorta d’ideale percorso tra il tempo della vita ed il tempo della morte, il calendario procede dalla ghettizzazione degli ebrei alla loro morte, passando per le innumerevoli forme d’annientamento del corpo, dello spirito e della dignità che queste creature hanno subito. Cari lettori, questo breve documento della memoria guarda, in primo luogo, a tutti quei “diversi” così raramente citati nei libri della Storia ufficiale, ma la cui quotidianità fu orrendamente sconvolta senza nessuno scrupolo. Mi riferisco ai disabili, ai rom, alle altre minoranze etniche, agli omosessuali, ai Testimoni di Geova ed a molti altri.
L’augurio è quello che, tra le righe, troviate l’ultimo contributo alla memoria eterna degli “ultimi”.
L’insegnante coordinatrice del lavoro
Antonella Iantomasi
Il Calendario realizzato dalla classe 3^
Il lavoro realizzato dall'alunna Luciaconcetta Vincelli
sui campi di sterminio di Aschwitz e Mauthausen
IL IL GIORNO DELLA MEMORIA 2010
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